Viaggi in Liguria

Ho viaggiato molto spesso per lavoro, avendo modo di soggiornare in varie parti d’Italia.
Qui voglio parlare di alcuni luoghi interessanti che ho scoperto in Liguria durante queste trasferte di lavoro.

Altare (Savona)

La prima volta che ho lavorato in Liguria è stato per una vetreria in provincia di Savona, dove ho sviluppato un sistema di gestione di magazzino.
Più precisamente ero ad Altare, nella vallata di confine tra le Alpi e gli Appennini, dove passa l’autostrada Torino – Savona.
La valle è un po’ cupa, ma Altare è un comune interessante da visitare. Ci si può trovare una chiesa che, pare, sia stata costruita dai templari. Si dice che siano stati proprio i templari a dare inizio alla produzione del vetro in questa valle, facendo arrivare maestri vetrai dalla Francia.
Nei pressi di Altare si trova l’autobar Marenco, quello che viene definito l’autogrill più bello d’Italia: devo dire che si mangia davvero bene, con prodotti di eccellenza e molti di produzione propria (se non ricordo male si trova nella corsia dell’autostrada in direzione Piemonte). All’epoca si poteva accedere a piedi senza dover per forza passare dall’autostrada.
Ho spesso pranzato al ristorante Quintilio, che si trova sulla guida Michelin: in quel periodo a pranzo c’era un menù del giorno a prezzi contenuti (ma sono anni che non passo di lì). L’ottima cucina è di confine tra Piemonte e Liguria.
Ho sempre dormito ad Albisola, che alla sera offriva la possibilità di una passeggiata lungo mare. Albisola è attaccata a Savona, quindi la scelta di ristoranti, pub e itinerari a piedi è molto ampia.

Pieve di Teco

In anni più recenti ho lavorato per un’azienda che commercializza olio, prodotti confezionati, salumi e formaggi di alta qualità specialmente nel nord Europa. In questa ditta, specializzata nella vendita telefonica e web, ho sviluppato un software di controllo di una linea di smistamento colli e pick to light.
La sede è a Pieve di Teco, un bel comune nella valle Arroscia, sopra Albenga.
La zona di Albenga è uno dei più grandi spazi pianeggianti in tutta la Liguria; la vocazione della valle è prevalentemente agricola e si vedono ovunque coltivazioni e serre (un comune della valle si chiama Ortovero).
Salendo da Albenga verso Pieve di Teco non è raro trovarsi davanti un’Apecar che trasporta cassette di ortaggi, impossibile da sorpassare in quella strada stretta e piena di curve.
Dal punto di vista architettonico Pieve di Teco ha un impianto medievale: la via centrale porticata è assolutamente da vedere.
Poco più giù di Pieve di Teco, scendendo verso Albenga, si trova il comune di Vessalico, famosa per l’aglio. Lì io e i miei colleghi andavamo spesso a pranzo al ristorante Da Maria, dove si terminava il pasto con un tiramisù veramente spettacolare.
Durante l’estate alloggiavamo all’hotel Lorenzina al colle di Nava, a circa 1000 metri sul livello del mare. Devo dire che nella stagione calda era una scelta azzeccata. L’hotel è dotato di un ottimo ristorante e di una notevole cantina. A fine agosto si possono gustare ottimi piatti a base di funghi raccolti in giornata nei boschi attorno all’hotel.
La struttura era abitata da 3 categorie di avventori:
• Noi che eravamo lì per lavorare
• Gruppi di motociclisti (lì intorno ci sono ottimi percorsi per moto da cross)
• Pensionati di Torino e dintorni che stavano in villeggiatura al fresco: uno spaccato d’altri tempi.
Alla sera, nelle frazioni vicine c’erano varie feste all’aperto dove passare qualche ora ballando e ascoltando musica.
L’hotel in autunno chiude e, a quanto mi dicevano, durante l’inverno la strada del colle di Nava è impraticabile.
Così nei mesi freddi stavamo ad Albenga, all’hotel Magnolia.
Questo albergo era abitato da pensionati che svernavano al clima più mite della Liguria (non so se erano gli stessi che in estate stavano da Lorenzina). Dicono che la colazione fosse davvero ottima, ma purtroppo, data l’atmosfera di villeggiatura, la servivano a partire dalle 8:00. Noi a quell’ora eravamo già sulla strada per Pieve di Teco, dove il cliente ci aspettava con ansia.
Sul lungo mare a 2 passi dall’hotel c’è un piccolo ristorante costruito sull’acqua, tutto di legno bianco: non sono più riuscito a trovare il nome: comunque è veramente caratteristico e si mangia un ottimo fritto di pesce. Da evitare durante le mareggiate.

Sull’autostrada in direzione Savona

Se avete superato Genova e state guidando in direzione Savona, poco dopo Arenzano c’è l’area di servizio Piani di Invrea Nord. Vale sicuramente la pena fare una sosta, perché l’autogrill è dotato di una terrazza all’aperto con tavoli vista mare, incorniciata da pini marittimi. Credo che sia utile fare una pausa rilassante e godere per qualche minuto di un bel panorama, specie se si sta viaggiando per lavoro.

Chiavari

Spesso, tornando dalla Toscana mi sono fermato a cena a Chiavari, che è una bella località balneare poco prima di Genova, venendo dalla Toscana. In estate è davvero piacevole fermarsi qui: a giugno e luglio c’è gente sulla spiaggia fino alle 8 di sera e si riesce ad ammirare un bel tramonto. Tra il lungomare e la spiaggia si trova un largo marciapiede con palme, giardinetti e fontane, con gente che passeggia e che corre. In inverno c’è ovviamente meno vita, ma, se non c’è vento, le luci e le fontane rendono comunque interessante fare una passeggiata sul lungomare.
Di solito ceno all’hotel Zia Piera, sul lungo mare: il ristorante offre cucina ligure, pizza e l’immancabile focaccia di Recco, ripiena di formaggio.

 

 

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